[Test] Ruote Roval CLX 64

[Test] Ruote Roval CLX 64

16/11/2015
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16/11/2015

Roval è un marchio francese storico, famoso per avere introdotto già negli anni ’80 ruote preassemblate, in un periodo in cui il mercato era ancora dominato dai gruppi venduti coi mozzi, successivamente assemblati su cerchi con raggiature a scelta. Roval fu anche tra i primi a proporre ruote con pochi raggi (pochi rispetto gli standard a 32 e 36 raggi di una volta), anche se il fatto che avessero nippli interni ne ha limitato il successo.

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Ora il marchio Roval è proprietà di Specialized, con cui ha lanciato una propria linea di ruote, di cui fanno parte le CLX 64 oggetto di questo test.

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Le CLX 64 sono ruote in carbonio per copertoncino a profilo molto alto (64mm) progettate con la massima attenzione all’aerodinamica. Presentano quindi alcune delle caratteristiche tipiche delle ruote di questa tipologia attuale, come la larghezza del cerchio di ben 30mm esterna e 20,7mm interna.

La sezione del cerchio è stata studiata in galleria del vento per massimizzare il cx aerodinamico ed ha una forma che si accorda al meglio con i copertoncini Specialized Turbo Pro da 24mm, forniti. In modo da massimizzare sia l’aerodinamica, visto che la zona di accoppiamento tra copertoncino e cerchio è critica per la separazione dei flussi dell’aria, sia per una questione di scorrevolezza, visto che i Turbo sono la punta di diamante della linea Specialized (ed i cui risultati anche da studi indipendenti lo confermano).

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La parte “meccanica” è invece di derivazione DtSwiss, a cominciare dai raggi 16/21 DT Swiss Aerolite T-head, i nipples Pro Lock esagonali, ed ovviamente i mozzi, Roval AF1 con cuscinetti ceramici, che pero’ celano all’interno i meccanismi dei collaudatissimi DT Swiss 240. Le ruote sono tubeless ready.

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Le ruote sono sicuramente massicce alla vista, con il loro profilo da 64mm ed i cerchi larghissimi, che infatti è meglio provare sulla propria bici, visto che di spazio tra gli stessi ed i foderi bassi del carro, ne resta molto poco.

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Il peso pero’ è sorprendente per ruote di questo profilo:

Specialized dichiara 850gr per il posteriore e 695gr per l’anteriore.  1545gr per la coppia nuda. Una volta montati i copertoncini Turbo Pro (235gr circa) e gli sganci rapidi (75/105rg) il peso complessivo registrato è di 1,1kg per l’anteriore e 1,25 kg per il posteriore (con camere d’aria Continental con valvola da 80mm).

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Le bici ideali su cui montare queste ruote sono sicuramente bici da crono-triathlon o quantomeno bici aero, visto il notevole impatto estetico che portano, e che a parere di chi scrive non si sposa proprio al meglio con bici dal look classico con tubi tondi.

Abbiamo provato queste ruote per 1000km circa, su ogni tipo di terreno, compresa anche non poca salita. Le ruote si comportano bene in ogni situazione, ovviamente al meglio sul piano, dove danno una sensazione di eccellente scorrevolezza oltre che dare il meglio di se più la velocità sale. Il peso molto contenuto è anche un grande vantaggio nei rilanci e nelle accelerazioni, cosa non da trascurare per chi, ad esempio, fa gare in circuito, situazione in cui le CLX64 presumibilmente sono a casa loro. Allo stesso tempo, la notevole superficie esposta al vento della ruota anteriore combinata col basso peso la rende piuttosto nervosa, e necessita di essere corretta abbastanza in continuazione anche in piano, ancor di più in discesa in situazioni ventose. Attenzione particolare in situazioni come l’uscita repentina dalla scia di grossi veicoli.

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In salita le ruote non sono per nulla penalizzanti, né per via del peso, né in discesa per via della costruzione carbon-clincher, notoriamente molto delicata. Le abbiamo provate appositamente su discese tecniche e molto ripide e non abbiamo riscontrato alcun problema. Ad esempio, alla fine di questa discesa i cerchi erano incandescenti al tatto, ma le ruote, e soprattutto le piste frananti non hanno fatto una piega, (in senso letterale per fortuna). Anche con il bagnato nessun problema. Una discesa sotto la pioggia ha evidenziato una frenata ottima e non a scatti. Possono essere penalizzanti a livello di guida in caso di vento. In questa situazione l’anteriore diventa molto nervoso, ed in caso di vento laterale su discese dritte e veloci qualche “spavento” ce lo siamo presi.

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Da notare che le Roval Clx64 non sono fornite di pattini specifici, ma si possono usare con qualunque pattino per carbonio senza inficiarne la garanzia. Noi le abbiamo utilizzate con i pattini Enve che ci avanzavano da un precedente test e l’accoppiata si è rivelata ottima.

Resta il dubbio sul campo di utilizzo di queste ruote. Chiaramente non sono ruote da salita, ma piuttosto specifiche per gare in circuito o casomai per triathlon. Restano pero’ delle ruote abbastanza polivalenti sia grazie al fatto che sono per copertoncino (anche se questa scelta è in funzione scorrevolezza) sia per il basso peso. Per chi fa prevalentemente gare in circuito sono quindi un’ottima scelta nel caso si voglia un unico paio di ruote.

Chiudiamo con una menzione per i copertoncini Turbo Pro, davvero ottimi, in particolare per il grip e l’ottima comodità. Unico neo l’usura piuttosto rapida, presumibilmente dovuta alla mescola molto morbida. Usura che ci è sembrato aumentare rapidamente col bagnato.

Prezzi:

Roval CLX 64 anteriore [copertoncino] 1.150,00eu

Roval CLX 64 posteriore [copertoncino] 1.600,00eu

Roval CLX 64 anteriore [tubolare] 1.100,00eu

Roval CLX 64 posteriore [tubolare] 1.500,00eu