La pratica del pagare per correre alla francese

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Paga e corri” è un’inchiesta lanciata dal Corriere della Sera in cui si è fatto vedere come in Italia esista questa pratica in qualche modo poco etica (ma finita con un’assoluzione generale). Pratica che noi abbiamo descritto come molto ben radicata da sempre nell’ambiente. Ora dai cugini d’Oltralpe la cosa viene rilanciata dal caso di Romain Le Roux, e non solo non sembra ipotizzarsi come reato o faccenda poco etica, ma anzi, viene presentata come storia a lieto fine.


“La bella storia della vigilia di Natale”, come la definisce la Fortunéo-Oscaro, è quella appunto di Romain Le Roux, corridore 25enne della squadra dell’esercito francese, squadra che alla fine di questa stagione ha chiuso i battenti lasciando a piedi numerosi dei suoi corridori. Le Roux però non aveva alcuna intenzione di abbandonare il proprio sogno ed ha lanciato una campagna di crowdfunding attraverso il sito francese Kengo. Obiettivo trovare la cifra richiesta per pagarsi il posto alla Fortuneo-Oscaro, la formazione diretta da Emmanuel Hubert, con Warren Barguil come capitano.

Con 180 sostenitori, Le Roux ha raccolto 40.630eu. In realtà la cifra richiesta dalla Fortuneo per mettere in rosa Le Roux era di 60.000eu, ma, come spiega la stessa squadra in un comunicato sul proprio sito, “l’uomo ha del carattere” e nonostante una sfilza di seri infortuni ha “continuato a battersi” e pertanto gli hanno offerto una chance prendendo i soli 40.000 raccolti.

Le dichiarazioni degli interessati, tra cui Emmanuel Hubert (General Manager della Fortuneo): “Romain ha delle qualità sportive indubitabili, e non avrà nessuna remora nel battersi per proteggere i propri capitani, ed ancora una volta ha dimostrato il proprio temperamento di guerriero questo inverno dovendosi trovare una soluzione da solo. Il modo in cui lo ha fatto mi ha toccato. Ha raccolto più di 40.000eu, e questo non copre interamente le spese per il suo ingaggio (circa 60.000eu), ma non è la cosa più importante: da un mese e mezzo si batte per sopravvivere nel ciclismo e dovevo dargli la sua possibilità“.

Romain Le Roux: “Da quando ho saputo della fine della squadra de l’Armée de Terre (l’esercito francese -ndr-) ho cercato un’altra squadra. Sapevo che sarebbe stata dura, ma ci ho creduto sempre. L’idea della raccolta fondi mi è venuta parlando con un amico. Non conoscevo questa piattaforma, ma ha funzionato molto bene. Eccone la prova (ride). Non sapevo se sarei riuscito, ma volevo tentare tutte le mie carte per non avere rimpianti.

Dopo la prova di questo inverno conto di giocarmi al 200% il mio ruolo di gregario, e, perché no, cercare di giocarmi le mie carte su alcune prove. La settimana scorsa ero senza squadra, oggi sono semplicemente felice di sapere che porterò la maglia della Fortuneo Oscaro la prossima stagione.”

Le Roux conclude coi ringraziamenti per le persone che lo hanno sostenuto, anche se in questo caso la lista non è certo breve:

« Christophe Le Fort; Lenaig Marec; Emilie Gaudefroy; Florian Guillou; Valentin Madouas; Julien Cueff; Christine Sola; Nolwenn geffroy; Sophie Ronvel; Bernard Gasnier; Liliane et Paul Lucas; Nathalie Teyssier; Pascal Bezault; Ronan Elloam ;Sébastien Capy; Anthony Groseil; Bruno Quéré; Jordan Olivier; Sylvie et André colin;Frédéric Brault; Benoit Sénéchal; Emmanuel Richard; Mireille Héronneau; Lionel Queffurus, Sylvain Le Gac; Laurent et Fanny Pichon; Guillaume Calves; Christine et Yves Bonnamour; Clément Mahé; Bernard et Béatrice Scour; Soazig Le Cunff; Hugo Terrom; Stéphane Bernard; Pierre Julitte; Xavier Petton; Antoine Le Page; Bertrand Kerebel; Eric Le Roux; Vincent Ragot; Philippe Ségalen; Jérémy Colin; Yann Borderie; Daniel Vaulot; Clément G; Alban Boye (entreprise Trécobat); Lore Le Pabic; Andréa Vullirz; Alain Flaum; Julien Guyon; Pascal Gautier; Corinne Picard; Jacques Jolivet; Bruno Le Saos; Benjamin Vandermarcq; Olivier Barraine; Olivier Le Gac; Gaetan Menez; Morgane et Vincent Adam; Vincent Guénèguès; Laurent Madouas; Sylvie Galliou; Tudi Guillamot; Franck Bonnamour; Aude Bonnamour et Jérémy Briand; Louis Lagadec; David Aranud; Claude Le Bihan; Guy Roumier; Virginie Colin; Hervé Roudaut; Marie-Béatrice Buzzat; Amaury Guillou; Xavier Cueff; Anthony Favé; André Ladan; guy Le gall; Alain Tesseire; Yves Guillerm; Jean Daniel; Laëtitia Le Roux et Fabien Habasque; Michel Jestin; Jean-Yves Fichoux; Hugo Dru; Laurent Bégoc; Denise Le gac; Erwan Guyot (entreprise Guyot environnement); Gaëlle Lucas; Louis Le guével; Tony Périou; Jonathan et Marion Kerzil; Pascal Kerjean; Pascal Campion (société Aquaself); Juliette Raoul; Rolland Keroulas; Patrick Cormier; Francis et Maryvonne Raoul; Roger et Malou Guénèguès; Pierre et Luz gourmelon; Gwen Lucas; Marc Bothorel (auto-école Bothorel); Camille Guillou; Jean-Christophe Cagnard( Groupe Astem);  Ludovic Berder (Club cycliste de Bourg-Blanc); Yvon Le Fur; Bertrand Costiou; Gilbert et Marie-Armelle Gourmelon; Michel Van Rensbergen; Patrick Bouget; Elodie Caradec; Robert kerhaignon; Sylvie Pouliquen; Benjamin Raffard; Patrice Azria; Vivienne Vienne; Elisabeth et Hubert Gouérec; Robert Nédélèc; Michel Rouzic; Carolle Perrot; Marie Butard; Manuel Brazidec; Mathieu Cloarec; Rémi Patin; André Le Bars; Mathieu Gourvennec; Camille Le Saux; Sammuel Monnerais; Sandrine Pillemy; Soizic Davy; Yves Gourmelon; Julien Peuzat; Robin Gouriou; Mathieu Le Guen; Laurent Roquebrun; Jean Bégoc; Pascal Redou; Jean-Pierre Dumoulin; Magasin Cycle Expert; Matthieu Pellecuer; Ronan Tréguer; Noël Hermand; Jean-Luc Vincent; Philippe L’Azou; William Faugour; Mathieu Cousquer; Christophe Uguen; Marcel Lanon; Alexandre Lohéac; Florian Colin; James Toscano; Benoit Nicolas; Michel Cotard; Claude Le Fur; Xavier Mingant; Philippe Louédoc; Julien Bideau; Hervé et Catherine Quiniou; Diane Bizien; Lucien et Marithé Troadec; Maxime Campion; David Lorant; Albert Berthou; Cyril Bihan (Cycle Le Gall Landerneau); Christophe Guérin; Nicolas Guilbaud; Alain Piriou; Yves Ségalen; Joseph Poinson; Association kerlouan Amitié Vélo (Cyclo-cross); Noël Hamon; Dominique Loosen; Yoann Bergot; Dominique Briand; Benjamin kerzil; Gaël Crenn; Etienne Terwagne; René Foucachon (entreprise Newbat); Marcel Tréguer (tréma finances)

20 Comments

  1. Il general manager e’ stato proprio toccato nel fondo del…..del portafoglio ….solo 40000 euro. Io avrei avuto almeno il buon senso di starmene zitto e non rilasciare interviste in cui vanto anche le indubbie qualità dell atleta.

  2. CAVALLO PAZZO

    Per me non è una novità ho conosciuto negli anni numerosi ciclisti che per correre dovevano fornire uno sponsor alla squadra che potesse coprire le spese, stipendio e trasferte dell'atleta.

    però in Francia dove abitano i puristi della legalità fraternità etc etc non er ancora emerso.

  3. Basta vedere nella formula 1 quanti partecipavano con la dote, adesso che il ciclismo si sta elettrizzando, dei personaggi poco dotati potranno finalmente competere.

    si parte piano…e dopo si rallenta!

  4. L'articolo mi ricorda un articolo degli anni sul record dell'ora di moser, in cui veniva pontificata la pratica delle autoemotrasfusioni e tutto quello che gli girava intorno.
    Ogni paese ha la propria cultura (non è un'accezione negativa), la cultura poi cambia con i tempi.
    Alhoa

  5. Ser pecora

    I tuoi commenti mi ricordano quelli di Utah.

    sono la stessa persona…….fanno finta di essere 2 utenti di 2 regioni diverse……ma sono la stessa persona….anzi in fondo in fondo sono anche Samuegol…..solo che quando usa quel Nick…..lo fa' in maniera diversa:twisted::twisted::twisted:

  6. tombazosana

    Basta vedere nella formula 1 quanti partecipavano con la dote, adesso che il ciclismo si sta elettrizzando, dei personaggi poco dotati potranno finalmente competere.

    si parte piano…e dopo si rallenta!

    In formula 1 lo capisco di più. I posti sono meno, i costi sono molto diversi, l'incidenza del pilota rispetto al mezzo molto inferiore…
    Nel ciclismo mi pare quasi folle.

  7. Pensavo che il punto fosse pagare per correre, non che sia avvenuto in Francia.Alcuni da italiani sono stati condannati per questa pratica.
    http://www.repubblica.it/sport/2017…per_correre_condannati_due_manager-161577642/
    A parte le squadre wt e poche altre, parliamo di professionismo solo perché non fanno altro di lavoro, ci sono amatori o dilettanti con rimborsi spese più
    alti.
    Carino il libro di Gaumont sul correre per dieci dollari al giorno, trecento dollari al mese, è reale professionismo questo?

    Sent from my [device_name] using BDC-Forum mobile app

  8. Vediamola da un'altra prospettiva l'anno scorso Sagan è stato preso alla Bora perchè ha portato lo sponsor (Specialized) altrimenti non ce l'avrebbero fatta a permettersi Peter.
    Nessuno si è scandalizzato.:mrgreen:

  9. GlB

    Vediamola da un'altra prospettiva l'anno scorso Sagan è stato preso alla Bora perchè ha portato lo sponsor (Specialized) altrimenti non ce l'avrebbero fatta a permettersi Peter.
    Nessuno si è scandalizzato.:mrgreen:

    infatti e' la stessa cosa

  10. jan80

    infatti e' la stessa cosa

    non credo, un conto è una società sportiva che reperisce liquidi per pagare un professionista, un altro è un atleta professionista che paga per gareggiare in squadra. Come se tu chiamassi l'idraulico che ti paga meglio per sostituirti il water.

  11. mescal

    non credo, un conto è una società sportiva che reperisce liquidi per pagare un professionista, un altro è un atleta professionista che paga per gareggiare in squadra. Come se tu chiamassi l'idraulico che ti paga meglio per sostituirti il water.

    Anche questo paragone diventa forviante a mio avviso.

    In Sport come F1 la pratica di portare sponsor da parte del pilota è una pratica consolidata.
    Se alla luce del sole e senza sotterfugi non ci vedo nulla di sbagliato neppure in uno Sport Sciagurato come ciclismo, alla fine sono i risultati che tengono in piedi investimento.
    Vale per Sagan e sarà valido anche per Il ciclista di questo articolo..

    Qualche anno fa il Suocero della sorella di Belen;), pago' un fracco di soldi per far passare il figlio in un Team professionistico di alto livello.
    Poi si è visto che investimenti in soldi liquidi e in relazioni era meglio le gestisse in altro modo..:==

  12. utah

    Anche questo paragone diventa forviante a mio avviso.

    In Sport come F1 la pratica di portare sponsor da parte del pilota è una pratica consolidata.
    Se alla luce del sole e senza sotterfugi non ci vedo nulla di sbagliato neppure in uno Sport Sciagurato come ciclismo, alla fine sono i risultati che tengono in piedi investimento.
    Vale per Sagan e sarà valido anche per Il ciclista di questo articolo..

    Qualche anno fa il Suocero della sorella di Belen;), pago' un fracco di soldi per far passare il figlio in un Team professionistico di alto livello.
    Poi si è visto che investimenti in soldi liquidi e in relazioni era meglio le gestisse in altro modo..:==

    C'è di sbagliato che chi ha i soldi può provare e chi non ce li ha sta a casa, non propriamente uno dei capisaldi dello sport.
    Rimane comunque sostanzialmente diverso il caso Sagan da un Coledan ad esempio.

    • La grossa differenza, che nessuno ha compreso, è che se uno paga di tasca propria per correre è ben diverso che se una persona si porta lo sponsor personale che paga: lo sponsor, in genere, non paga atleti 100% brocchi…
      Qualcuno ha fatto l’esempio di Sagan con Specialized… provate voi a farvi pagare il posto alla Bora dalla Specialized… non dico lo stipendio di Sagan, ma 60.000 € l’anno per correre da ultimo dei gregari portaborraccia, e ditemi se il sig. Specialized vi fa la pernacchia o ve li paga…

  13. mescal

    C'è di sbagliato che chi ha i soldi può provare e chi non ce li ha sta a casa, non propriamente uno dei capisaldi dello sport.
    ……..

    Io credo che sia valido fino ad un certo punto. Se sei bravo emergi lo stesso, perchè ti paghi con la tua bravura, restituendo con i risultati (visibilità sponsor ecc) quanto ti viene dato. E' sempre un do tu des. Se sei uno scarpone, uno vale l'altro e quindi le squadre scelgono quelli che possono aiutare la squadra ad andare avanti economicamente.
    Del resto è così in tutti gli sport. Se hai i soldi corri in F1 o nel Motocliclismo, perchè magari hai la moto tua o la pista personale ecc. La famiglia di Schumacher aveva ilò Kartodromo dove lui è cresciuto. La famiglia Senna era straricca…magari nemmeno sarebbero emersi senza quei mezzi. Tomba era ricco e quindi da Bologna poteva allenarsi sull'appennino con costi molto maggiori di quelli già alti di chi abitando sulle Alpi deve comunque pagare un botto fra materiali (doppiu sci, preparazione degli stessi ecc.ecc.), skipass ecc.ecc.
    Tennis idem.
    A ben vedere solo gli sport più popolari (calcio e atletica in primis) si salvano un pò (non del tutto) dal bisogno di denaro di partenza. Per questo sono popolari: praticati da tanti ma accessibili a tutti. Due poveracci come Maradona e Pelè, nel ciclismo forse emergevano lo stesso, in F1 o nella sci facile di no. Questo per dire che il ciclismo ancora ancora si salva, ma non ne farei uno scandalo il pagar per avere una chanche, nè un fatto che esuli dai valori sportivi del tutto.

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