Un (divertente) caso di doping meccanico in Francia

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In Francia è venuto alla luce in caso di doping meccanico. Il fatto è relativo ad una cronoscalata amatoriale e tutto sommato si tratta di un caso abbastanza buffo.


Alla 12^ edizione della cronoscalata del Col du Benas, (9,875 km al 4,5 % medio), nella regione dell’Ardèche, tra i 112 partecipanti ha fatto storcere il naso il tempo di 25’35” realizzati dal 16° classificato (il vincitore ha realizzato un 22’17”). Non tanto per il tempo in sè, ma per il fatto che si tratta del 73enne presidente di un club ciclistico locale.

La segnalazione che qualcosa non quadrava è arrivata dai vari partecipanti che si sono visti superare dall’arzillo scalatore. Una volta fatti i reclami alla giuria questa ha prima controllato che non ci fossero errori di cronometraggio e poi ha ispezionato la bici del contestato partecipante, scoprendo un motore nel mozzo posteriore della sua bici.

Colto in fallo il settantenne ha dapprima negato, e poi, di fronte all’evidenza si è giustificato dicendo che ha usato il mezzo motorizzato in quanto dei guai fisici ne avrebbero compromesso altrimenti la partecipazione, ma precisando che: “...tutti sapevano e molte persone avevano visto la mia bici prima della partenza, dicendomi che era bella e nessuno mi ha impedito di prendere il via, e adesso mi crocifiggono! Ho commesso un errore, lo ammetto, ma l’ho fatto coscientemente, in più il regolamento della prova non menziona il divieto di usare mezzi a pedalata assistita. Preferisco il doping meccanico a quello farmacologico. In ogni caso a 73 anni cerco di approfittare al massimo della pratica del ciclismo“.

Giustificazione che condensa perfettamente tutto il classico arsenale di giustificazioni del caso, compresa la frecciatina a chi potrebbe utilizzare doping farmacologico, che sa tanto del solito, “io ho sbagliato, ma c’è chi fa peggio”. Inoltre i guai fisici sarebbero un arresto cardiaco occorsogli nel 2021 in seguito al quale gli sarebbe stato vietata la pratica del ciclismo “muscolare”, quindi non una cosa dell’ultimo minuto…ma forse si era già iscritto con largo anticipo…

La cosa comunque è abbastanza ridicola, in quanto era difficile pensare che un 73enne potesse passare inosservato doppiando avversari a raffica in salita, quindi si può lasciare aperta la porta dell’errore ingenuo nel non avvertire preventivamente la giuria, come la stessa ammette:

Siamo rimasti stupefatti. E’ una cosa che macchia la nostra gara, che è prima di tutto un appuntamento dove si possono misurare i migliori con ciclisti della domenica. Non c’è nessun premio e niente da guadagnare. É incomprensibile che ci abbia nascosto che correva con una bici elettrica. Se ce lo avesse detto lo avremmo fatto chiaramente correre con una classifica separata“.

 

 

 

Commenti

  1. Ser pecora:

    Beh, ricordiamo allora il 59enne Conconi che "sperimentando" su stesso arrivo' a 2' da Moser (di 16 anni più giovane) nella cronoscalata dello Stelvio...

    :sborone:
    Bella Fatica... :== Moser in Salita era Fermo....:clown:

    Invece se mi hanno riferito in modo coretto..( non è detto vista la fonte...:shock:) Che l'EX assistente di Conconi ora 70.. Pedali ancora in maniera arzilla..
  2. Quello che mi da fastidio e' che ha dapprima negato...per il resto tutto accettabile ma negare l'evidenza, a che pro...mi fa solo tanta pena sto vecchio cogli...e
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