Il Tour de France a porte chiuse?

Il Tour de France a porte chiuse?

26/03/2020
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26/03/2020

Il Tour de France 2020, gara perno dell’intera stagione ciclistica, dovrebbe tenersi dal 27 giugno al 19 luglio. Allo stato attuale sarà possibile che si svolga regolarmente?

Il ministro dello sport francese, Roxana Maracineanu, ha dichiarato ad una radio francese che sono allo studio tutte le possibilità, e che intense discussioni stanno avvenendo assieme ad ASO, l’organizzazione della gara. Tra le varie opzioni c’è quella di farlo correre “a porte chiuse”, ovvero allontanando il pubblico: “il modello economico del Tour de France non si basa sulla biglietteria, ma sui diritti tv. In questo periodo di confinamento tutti ne sono coscienti e responsabili. Tutti hanno compreso i benefici di restare a casa e di privilegiare lo spettacolo televisivo piuttosto che quello dal vivo. Alla fine non sarebbe cosi penalizzante perché si potrebbe seguirlo alla televisione“.

Questa dichiarazione ha provocato numerose reazioni contrarie sui social, in particolare sul fatto che il Tour sia un evento popolare che tradizionalmente fa della prossimità col numeroso pubblico una chiave del suo successo.

Il ministro ha quindi replicato che “il Tour è un monumento dello sport ed è troppo presto per decidere. c’è un tempo per tutto. Nell’immediato abbiamo ua battaglia più urgente da combattere. Consacriamo tutte le nostre forze a questa montagna prima di affrontare quello che viene dopo.”

 

Commenti

  1. bianco222:

    A me quella che sembra già sacrificata è la Vuelta.
    Non dimentichiamoci che la Vuelta è organizzata da ASO come il Tour. Se a Luglio ancora non si può correre ma a Settembre sì credo sia automatico che la ASO sacrifichi la Vuelta sull'altare del Tour. E diciamocelo pure, ci sta. Il ritorno di immagine, prestigio e soldi (e aggiungiamoci pure che ASO è francese, quindi un briciolo di nazionalismo) del Tour è almeno il doppio della Vuelta.
    nel dubbio un pò di pirenei up and down e si fan contenti tutti
  2. jan80:

    anche a porte chiuse ha comunque tra corridori medici personale ecc almeno 1000 persone al seguito,metterle anche in quarantena e pensare che andando in giro per 20 giorni tra alberghi e altro senza infettarsi mi sembra improbabile......ma se tutto deve ripartire ci puo' stare,non ci puo' stare se i dati saran ancora questi che sono attualmente in Europa
    Stavamo di farlo a settembre unito alla Vuelta. Se a settembre siamo ancora in ballo con sta storia in maniera tale da essere ancora tutti serrati, il ciclismo non sarà un problema, perché le squadre non avranno nemmeno le biciclette essendo che quasi tutti i loro fornitori saranno belli e saltati o presi da altro che non dar bici a loro.