Warren Barguil fuori dal Tour per covid

28

Continua la conta degli esclusi dal Tour de France per positività al covid. Oggi tocca a Warren Barguil (Arkéa-Samsic) andare a casa. Già sfortunato ieri, il francese è caduto in discesa dal col du Télégraphe, facendo anche cadere il proprio compagno di squadra Maxime Bouet.

Barguil

Arrivato al traguardo con 29′ di ritardo sul vincitore di tappa Tom Pidcock Barguil presentava delle abrasioni e delle contusioni a spalla e anca destra, ma niente di grave. Peggio è andata a Bouet che ha rimediato un trauma toracico ed un aggravamento del dolore al ginocchio sinistro, già malandato dopo una caduta nella seconda tappa. Per Barguil però la positività al covid ed il ritiro.

Secondo la Arkéa-Samsic gli altri corridori della squadra sono tutti negativi. Una grana per la squadra bretone, che si ritrova con una pedina importante in meno per affiancare il proprio capitano, Nairo Quintana, attualmente 6° in classifica generale.

Commenti

  1. Il Trattore:

    non puoi togliere i controlli con la suspence che ne consegue ogni giorno.

    Si che puoi. Tant'è che non ci sono. Gli unici fatti hanno dato tutti negativi....
    Qui è la Arkea che sponsorizza in autonomia il covid.
  2. Il Trattore:

    Che le squadre in totale autonomia si mettano a tamponare atleti dopo ogni tappa con il rischio (anche economico e di immagine) che ne consegue mi pare fantascientifico.
    Quindi cosa succederebbe invece? Tamponi obbligatori non ce ne sono.
    Per ora, da quanto si sa, quelli mandati a casa sono di squadre che hanno tamponato atleti che presentavano sintomi.
    La logica mi pare che potrebbe essere:
    "Barguil ha il covid, magari ci impesta Quintana a cui viene febbre, tosse e perdiamo tutto. Quindi lo mandiamo a casa".

    Piuttosto la logica sarà che se un corridore ha niente si guardano bene dal tamponarlo.
  3. Non capisco perché qualcuno trovi strano che si facciano continui tamponi ad atleti impegnati in una gara come il Tour. Un positivo è assai difficilmente asintomatico del tutto: correre una gara di questo livello da debilitati è insensato, oltretutto si aggiunge il rischio di contagiare compagni di squadra, perciò è naturale escludere e isolare un atleta positivo il prima possibile
Articolo precedente

Tom Pidcock in solitaria sull’Alpe d’Huez

Articolo successivo

Mads Pedersen si impone a St. Etienne

Gli ultimi articoli in News

Quintana non si ritira

Nairo Quintana non si ritira. Curioso dare questa notizia “all’inverso”, quando di solito si annunciano i…