La tappa del pavé al Tour va a Simon Clarke

116

Simon Clarke ha vinto mercoledì la tappa sul pavé tra Lille e Arenberg. Tadej Pogacar ha guadagnato tempo su tutti i suoi rivali. Roglic e O’Connor sono i grandi perdenti della giornata. Wout van Aert mantiene la sua maglia gialla dopo aver salvato Vingegaard.


La tappa del pavé ha mantenuto le promesse. Simon Clarke ha vinto in uno sprint serrato al fotofinish contro i suoi compagni in fuga. Wout van Aert mantiene la maglia gialla per 13 secondi su Neilson Powless (EF-Education EasyPost), caduto a 100 km dal traguardo. Pogacar ha attaccato assieme a Jasper Stuyven riuscendo recuperare 13 secondi dai suoi rivali. Primoz Roglic è il grande perdente di giornata, concedendo quasi due minuti allo sloveno. Giornata dura infatti per la Jumbo-Visma: prima è stata la maglia gialla Wout van Aert a cadere ai -95 km dal traguardo in uno scontro con il compagno di squadra Stephen Kruijswijk, poi ai -35 km dal traguardo Jonas Vingegaard ha forato e perso molto tempo in un caotico cambio di bici, con i suoi compagni di squadra impossibilitati ad aiutarlo con una bici della sua misura.

Anche Roglic è caduto, ai -26 km dal traguardo tra i settori 5 e 4. Ha perso più di due minuti sul suo connazionale. Alla Jumbo-Visma questa giornata almeno avrà avuto almeno il merito di chiarire la gerarchia nella corsa alla maglia gialla.

Per il resto ora la missione per tutti è la stessa: rincorrere Pogacar.

 

Commenti

  1. bicimix:

    Era per dire che un campione lo è tale anche grazie alla Dea bendata che gli sorride.
    Oggi a pocagar gli è andata tutto bene, oltre a confermare la sua forza ci mancherebbe, cosa che non si può dire di Vingeggard, Roglic ed altri come tu stesso dici.
    Appunto, ma parliamo di Pogacar, visto che parlare di Nibali è sempre stato storicamente divisivo e mai esemplificativo (come si vede nel post appena scritto prima del mio).
  2. A me invece piacciono sto tipo di tappe, che siano pietre, muri, strade bianche.... certo va tenuto un certo limite essendo all'interno di un GT, alla fine è stata una mini roubaix, giustamente niente a che vedere con la classica, così come la tappa di montalcino lo scorso anno.

    Le forature ci sono in ogni corsa, anche se a vingegaard è caduta la catena, e pure male, in generale trovo interessante una gara in cui le ammiraglie sono km dietro perchè c'è "sparpaglio", specie se non c'è un metro di pianura....

    Pogacar ha corso tutti gli ultimi 70km nelle prime 10 posizioni del gruppo, quella è bravura, il culo potrebbe essere avere wout van aert compagno di squadra con una gamba mostruosa che ti recupera 50s su pogacar e stuyven.
  3. Ser pecora:

    Divertente (non per lui) vedere Vingegaard che non arrivava nemmeno a mettere mezza chiappa sulla bici di van Hoojdonk :))):
    Vingeggard è 175cm, Van Hooidonk 193.
    E quindi hanno destinato lui a stargli a fianco per il cambio bici :shock: ?
Articolo precedente

Vittoria e spettacolo di Wout Van Aert al Tour

Articolo successivo

Come alzare o abbassare il manubrio di una bici da corsa

Gli ultimi articoli in News