Tra circa un’ora si conoscerà il percorso del Tour de France 2020, un Tour che secondo le indiscrezioni sarà farcito di salita e montagna come mai prima, con “pochissime tappe piatte”, parola di Christian Proudhomme.
Un Tour che sarà l’obiettivo unico della stagione di Chris Froome, 34 anni, capitano del Team Ineos, il quale sta lavorando per tornare ai migliori livelli dopo il terribile incidente allo scorso Criterium du Dauphiné in cui si è fratturato in più punti un femore e delle costole, dopo aver perso il controllo della bici mentre faceva la ricognizione della cronometro individuale. In una parte in discesa ha tolto una mano dal manubrio per tossire ed ha perso il controllo del mezzo, finendo contro un muro.

Froome si è raccontato in un’intervista a France Télévisions, in cui è stato anche accompagnato in allenamento, cosa in cui si sta impegnando assieme al compagno Michal Kwiatkowski, anche lui in cerca della forma dopo una stagione avara di soddisfazioni.
Froome ha parlato di come si sta riprendendo:
“Faccio quattro ore di fisioterapia tutte le mattine. Il pomeriggio faccio circa due ore di esercizio. Esercizi che faccio da solo. Le mie giornate sono molto piene. Mi pongo dei piccoli obiettivi da raggiungere quotidianamente, ma il grande obiettivo è di essere al Tour nel 2020 in una forma altrettanto buona se non migliore di quella che avevo quest’anno. Quando il chirurgo mi ha detto che potevo recuperare completamente mi si è accesa una luce nella testa. E so che sono stato incredibilmente fortunato nel non avere subito ferite più gravi“.
Froome ha spiegato come per lui i momenti peggiori siano stati prima e durante lo scorso Tour de France:
“il momento peggiore è stato subito prima del Tour de France e durante il Tour. Avevo bisogno di tempo per me, per capire cosa era successo. Dovevo ritrovarmi un poco con me stesso. Avevo bisogno di concentrarmi sulla mia guarigione e le prime settimane sono state decisive. Almeno questa parte è finita e sono più libero di esprimermi. Posso cosi condividerlo con le persone quello per cui sono passato nelle ultime settimane.”

La determinazione di Froome lo ha portato ad affermare che Egan Bernal gli farà da gregario per il prossimo Tour: “Ha detto che lo farà”, riferendosi al colombiano. Froome ha poi aggiunto che: “dovrò essere il più forte. Se il più forte sarà lui sarò contento che vinca, perché cosi sono fatte le corse: il più forte vince“.
Il che pone un certo problema per la Ineos, visto che dovrà ben scegliere una strategia avendo in squadra i vincitori di 6 degli ultimi 7 Tour: Froome, Geraint Thomas e Bernal. Oltre al vincitore dello scorso Giro d’Italia Richard Carapaz. Da quello che si capisce Thomas e Carapaz potrebbero essere dirottati sul Giro d’Italia, ma il gallese ha detto che “deciderà vedendo i percorsi”.
Infine una domanda sul ritiro, visto che Froome l’anno prossimo di anni ne avrà 35:
“Non sono fatto cosi. Tutti mi dicono che dovrei smettere quando sono al top, ma io amo il ciclismo e voglio continuare. Se non posso vincere aiuterò gli altri a farlo. Ho vinto 4 Tour, me ne manca almeno una ancora“.
Froome rientrerà alle corse il prossimo 27 Ottobre al Criterium di Saitama.
Corridore e personaggio di un certo spessore, sono quasi sicuro che si porterà a casa il suo quinto tour o almeno glielo auguro, tanti nella sua condizione avrebbero smesso dopo un infortunio del genere.
[QUOTE=”golias, post: 6513842, member: 112553″]
Corridore e personaggio di un certo spessore
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Sì, visto di lato è spesso più o meno come un foglio di carta :))): :))): :))):
[QUOTE=”mauretto, post: 6513851, member: 15303″]

Sì, visto di lato è spesso più o meno come un foglio di carta :))): :))): :))):
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Corridore di livello leggendario ma non mi piace. Non mi piace il fatto che punti tutto sul tour … lo fa dal 2012 … magari un assaggio a qualcosa di diverso non guasterebbe, farebbe bene alla sua immagine, sarebbe un rendere onore al Ciclismo ed agli appassionati che lo vorrebbero vedere battagliare con i più forti anche ad un Lombardia o in giro per il mondo.
Non mi piace poi, ma questa non è colpa sua, che la Ineos pur priva di Froome abbia fatto 1° e 2°. Potenzialmente il prossimo anno potrebbero schierare alla partenza i 4 corridori più forti in circolazione. Da spettatore mi piacerebbe vedere Bernal scattare sui denti al britannico e vinca il migliore. A questo punto se il Giro fiuta l’affare potrebbe inserire una 60ina di km a crono per ammiccarsi un po’ di nomi interessanti (Doumulin? Thomas? Nibali? … Roglic?)
Diciamo che Froom in questi anni ha puntato prevalentemente il Tour ma non solo perche’ ha saputo vincere sia Giro che Vuelta e non mi sembra poco !!!
Nibali se gli fai 60km di crono viene sbriciolato dai giovani e forti Dumoulin e Roglic
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514107, member: 85727″]
magari [B]un assaggio a qualcosa di diverso[/B] non guasterebbe
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Tipo un giro vinto + 3° al tour nel 2018
o un tour e una vuelta vinti nel 2017
?
😉
[QUOTE=”never give up!, post: 6514127, member: 21324″]
Tipo un giro vinto + 3° al tour nel 2018
o un tour e una vuelta vinti nel 2017
?
😉
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Tipo! Esatto!
… cmq penso sia chiaro il concetto di quello che intendo, penso sia innegabile che le sue stagioni agonistiche siano ridotte all’osso per quel che riguarda il mondo fuori dal tour. Ed a mio avviso è un grosso peccato. A rimetterci è tutto il mondo del ciclismo. imho.
Anche perché, onestamente, ha ben poco del corridore da corse di 1 giorno quindi cosa dovrebbe fare in più di due GT a stagione puntando al massimo in entrambe le competizioni? Salvo rari casi, non è il tipo da correre per fare numero.
Tralascio le brevi corse a tappe perché, per definizione, per uno come lui sono preparatorie a un GT. Ciò detto, se non ricordo male ha vinto 2-3 volte sia Delfinato che Romandia più altre minori, quindi?
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514107, member: 85727″]
Corridore di livello leggendario ma non mi piace. Non mi piace il fatto che punti tutto sul tour … lo fa dal 2012 … magari un assaggio a qualcosa di diverso non guasterebbe, farebbe bene alla sua immagine, sarebbe un rendere onore al Ciclismo ed agli appassionati che lo vorrebbero vedere battagliare con i più forti anche ad un Lombardia o in giro per il mondo.
Non mi piace poi, ma questa non è colpa sua, che la Ineos pur priva di Froome abbia fatto 1° e 2°. Potenzialmente il prossimo anno potrebbero schierare alla partenza i 4 corridori più forti in circolazione. Da spettatore mi piacerebbe vedere Bernal scattare sui denti al britannico e vinca il migliore. A questo punto se il Giro fiuta l’affare potrebbe inserire una 60ina di km a crono per ammiccarsi un po’ di nomi interessanti (Doumulin? Thomas? Nibali? … Roglic?)
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no dai davvero?;nonzo%
ancora con questa “leggenda” che corre solo il Tour?
così, tra le cose principali:
2012 Tour + Vuelta
2013 Oman, Tirreno Adriatico, Liegi, Criterium international, Delfinato, Tour, mondiale (ritirato)
2014 Oman, ROmandia, Delfinato, Tour (ritirato), Vuelta, mondiale (ritirato)
2015 Andalucia, Romandia, Delfinato, Tour, Vuelta (ritirato)
2016 Herald Sun, Romandia, Delfinato, Tour, Vuelta, Olimpiade
2017 Tour , Vuelta, Mondiale
2018 Giro, Tour
direi che nel palmares ha anche tre Delfinati, due Romandia, due Oman, un’Andalusia…
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514138, member: 85727″]
Tipo! Esatto!
… cmq penso sia chiaro il concetto di quello che intendo, penso sia innegabile che le sue stagioni agonistiche siano ridotte all’osso per quel che riguarda il mondo fuori dal tour. Ed a mio avviso è un grosso peccato. A rimetterci è tutto il mondo del ciclismo. imho.
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Veramente le sue stagioni sono sempre state in linea con quello che hanno fatto i suoi avversari diretti. Quintana è uno che si è mai visto alle classiche? Yates? Uràn? Porte? Contador (che non si sa perché sembra intoccabile sotto questo punto di vista)? O anche Indurain ancora prima.
Bisogna anche considerare le caratteristiche di ogni corridore. Froome è forte in salita ed a crono, ma non ha spunto (come tanti dei suddetti). Quindi perché dovrebbe attaccarsi a gare dove non ha (o ne ha poche) possibilità?
[QUOTE=”pedalone della bassa, post: 6514147, member: 61708″]
no dai davvero?;nonzo%
ancora con questa “leggenda” che corre solo il Tour?
così, tra le cose principali:
2012 Tour + Vuelta
2013 Oman, Tirreno Adriatico, Liegi, Criterium international, Delfinato, Tour, mondiale (ritirato)
2014 Oman, ROmandia, Delfinato, Tour (ritirato), Vuelta, mondiale (ritirato)
2015 Andalucia, Romandia, Delfinato, Tour, Vuelta (ritirato)
2016 Herald Sun, Romandia, Delfinato, Tour, Vuelta, Olimpiade
2017 Tour , Vuelta, Mondiale
2018 Giro, Tour
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Lo ricorco anche presente a diverse Parigi-Nizza, ma mi hai citato una sola monumento e 3 mondiali + olimpiadi (ritirato in tutte e 4) come corse in linea di un certo livello. Continuo a pensare che non sia molto eclettico come corridore. Ho apprezzato tanto la Tirreno del 2013 per esempio, gran parte delle brevi corse a tappe cui a partecipato sono state funzionali al tour e mi riferisco al Delfinato e al romandia su tutti, per cui anche in quei casi l’obiettivo era il tour (a prescindere dal fatto che poi magari abbia anche vinto). E’ una cosa che critico anche a Sagan, di avere poco coraggio a cambiare, e Sagan mi sta molto più simpatico.
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514163, member: 85727″]
E’ una cosa che critico anche a Sagan, di avere poco coraggio a cambiare, e Sagan mi sta molto più simpatico.
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Bisogna anche vedere se sia coraggio o una cosa senza senso…..Sagan dovrebbe mettersi a fare classifica ad un grande giro? Perché? Per arrivare forse 20°?
Polivalente o lo sei o non lo sei….oggi come ieri tra l’altro, perché ad esempio un Anquetil nelle classiche ha combinato pochetto anche negli anni ’60.
improvvisarsi uomo di classifica certamente no…
Ma lasciar perdere la certezza della ..nessima maglia verde, per concentrarsi di piu’ sulle classiche forse si…
…nessima maglia verde e ..nessimo piazzamento… Spesso sembra si accontenti del piazzamento..
Ma mi rendo conto che cambiare il suo modo di interpretare la professione in modo proficuo da 10 anni.. Sia difficile e non è certo che gli dia risultati sperati.
potrebbe intanto vincere San Remo…
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514154, member: 1850″]
Veramente le sue stagioni sono sempre state in linea con quello che hanno fatto i suoi avversari diretti. Quintana è uno che si è mai visto alle classiche? Yates? Uràn? Porte? Contador (che non si sa perché sembra intoccabile sotto questo punto di vista)? O anche Indurain ancora prima.
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Penso Yates si possa togliere dalla lista, ed anche il primo Uran, quello che vinceva l’argento alle olimpiadi di Londra, che si piazzava al Lombardia e che cadeva all’ultimo giro del mondiale, mentre per gli altri condivido in pieno il pensiero. Quintana su tutti sopratutto da quando nei GT non incide minimamente sulla classifica finale.
p.s. Indurain non lo ricordo benissimo, ma un argento alle spalle di Bugno lo ha vinto anche lui, oltre che aver sfiorato una Liegi (mi pare) ed aver lasciato il mondiale in Colombia ad Olano
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514154, member: 1850″]
Bisogna anche considerare le caratteristiche di ogni corridore. Froome è forte in salita ed a crono, ma non ha spunto (come tanti dei suddetti). Quindi perché dovrebbe attaccarsi a gare dove non ha (o ne ha poche) possibilità?
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Vero, ok, ma è uno che ha dimostrato qualcosa, potrebbe anche dimostrare qualcos’altro essendo che ha numeri fuori dal comune. Roglic lo fa (giusto per non nominare il siciliano il quale si accosta spesso in questi casi), Bardet ha rischiato di vincere una Strade Bianche cui nessuno ci avrebbe scommesso una lira, Doumulin prima di vincere il Giro era un corridore molto divertente da seguire, attaccava ad ogni occasione in ogni circostanza e gli riusciva pure di fare la differenza.
Giustamente punta alto negli ambiti in cui riesce meglio (e nei quali si è specializzato) il gioco vale la candela, dico che apprezzerei un po’ più di coraggio in questi corridori. Anche se sembra sia in minoranza a pensarla cosìo-o
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514166, member: 1850″]
Bisogna anche vedere se sia coraggio o una cosa senza senso…..Sagan dovrebbe mettersi a fare classifica ad un grande giro? Perché? Per arrivare forse 20°?
Polivalente o lo sei o non lo sei….oggi come ieri tra l’altro, perché ad esempio un Anquetil nelle classiche ha combinato pochetto anche negli anni ’60.
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Quello di Sagan è più il rammarico per non vederlo al Giro ma obbiettivamente i calendari per i cacciatori di classiche sono ideali per programmare in questo modo i 2 picchi di forma e per puntare agli obiettivi più alti.
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514177, member: 85727″]
Penso Yates si possa togliere dalla lista[/quote]
Perché Yates è forte nelle corse di un giorno? 💡
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514177, member: 85727″] che apprezzerei un po’ più di coraggio in questi corridori. Anche se sembra sia in minoranza a pensarla cosìo-o[/quote]
Come detto non mi sembra si tratti di coraggio, ma di simpatia….stranamente Contador non è mai stato criticato per “mancanza di coraggio” (che infatti non credo abbia mai avuto) o per non essere polivalente. È semplicemente stato sempre amato.
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514163, member: 85727″]
Continuo a pensare che non sia molto eclettico come corridore.
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Di tutto si può dire di Chris ma non che sia eclettico, lui è un programmatore.
La sua forza oltre a qualità fisiche e nella testa, programmazione con consistenti allenamenti mirati, obiettivi nelle gare a tappe ben precisi, ottima visuale sulla situazione gara nonché gestione della squadra, se la ineos (ex Sky) è quel che è a livello di marginals game credo lo debba in buona parte anche alla sua presenza nel team
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514183, member: 1850″]
Perché Yates è forte nelle corse di un giorno? 💡
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Lo scorso anno era uno spauracchio per il mondiale, e cmq non sono (entrambi) corridori che fino ad ora hanno incentrato ogni anno la stagione allo stesso modo. Si alternano tra fratelli anno dopo anno.
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514183, member: 1850″]
Come detto non mi sembra si tratti di coraggio, ma di simpatia….stranamente Contador non è mai stato criticato per “mancanza di coraggio” (che infatti non credo abbia mai avuto) o per non essere polivalente. È semplicemente stato sempre amato.
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Non ho difficoltà a riconoscere non sia il corridore che mi sta più simpatico, come non ho difficoltà a riconoscerne il valore assoluto, proprio per questo motivo mi piacerebbe vederlo in altri contesti magari fuori dalla sua confort-zone, potrebbe stupire tutti…
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514190, member: 85727″]
mi piacerebbe vederlo in altri contesti magari fuori dalla sua confort-zone, potrebbe stupire tutti…
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mah, forse con un’azione fortunata da lontano…ma in una dinamica normale mi pare troppo fermo sullo spunto per combinare qualcosa in una classica.
Tra l’altro con gli anni anche in salita non ha più fatto vedere le frullate furiose di un paio di km di anni fa (e che comunque su salite brevi dubito farebbero la differenza contro un Valverde o un Alaphilippe).
Sul pavé l’unica volta che si è visto è naufragato malamente (cosi come Contador e Quintana).
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514154, member: 1850″]
Veramente le sue stagioni sono sempre state in linea con quello che hanno fatto i suoi avversari diretti. ……..
[/QUOTE] Come gare corse si….magari come risultati è andato un pò meglio:mrgreen:
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514154, member: 1850″]
…….. Froome è forte in salita ed a crono, ma non ha spunto (come tanti dei suddetti). Quindi perché dovrebbe attaccarsi a gare dove non ha (o ne ha poche) possibilità?
[/QUOTE]
Secondo me non è una questione di non aver spunto. Certo, non è competitivo sullo spunto con un Valverde, un Alaphilippe e similia, però determinate corse di un giorno, le vincono anche gente obiettivamente inferiore a lui un pò su tutto e anche sullo spunto non superiore. Un Mollema e un Chaves (Lombardia), un Fulgsang e un Poels (Liegi) non li vedo superiori nemmeno nello spunto a Froome che per il resto è di gran lunga superiore in tutto. La differenza secondo me sta nel fatto che se non hai speranze di vincere un GT, ti prepari, partecipi e magari ottieni buoni risultati anche sulle gare di 1 giorno, che in quanto tali alla fin fine la sorpresa positiva possono regalartela, ma se qualsiasi GT ti vede come favorito nr.1 sarebbe sciocco disperdere le energie altrove, tanto più che un GT ha molte più percentuale di premiare il favorito, o comunque quello più in forma piuttosto che l’outsider, al contrario delle gare di 1 gg che puoi essere pure una spanna sopra a tutti, ma se tutti ti corrono contro (perchè il favorito sei tu) è veramente dura vincerlo.
Detto questo, attribuire a Froome di correre e/o pensare solo al Tour è di una superficialità clamorosa. Intanto un GT sono 20 tappe da fare bene (se vuoi far classifica) quindi un impegno mostruoso sia di preparazione sia a correrlo, rispetto a una classica e poi questo oltre a 4 Tour più 2 podi in 7 Tour corsi (percentuale mostruosa), negli stessi anni ha vinto altri 3 GT arrivando a podio altre 3 volte alla Vuelta oltre ad aver 2 bronzi olimpici e uno mondiale a crono e diverse altre corse minori (rispetto a un GT). Gli si rinfacciava di non venire al Giro, ci è venuto, lo ha vinto, firmando una impresa da storia epica del ciclismo (oltre alla vittoria sullo Zoncolan). Ma che davvero si pretende qualcosa in più da questo atleta?
Diciamo però che questo discorso invece si può fare x Thomas….chi l ha visto quest anno….Tour a parte…
non so se si possa fare copia incolla di twitter .
se no , chiedo scusa
mi sembra interessante
ad oggi e’ veramente molto indietro ma ha ripreso
[MEDIA=twitter]1183467264772857856[/MEDIA]
[QUOTE=”samuelgol, post: 6514292, member: 6633″]
Come gare corse si….magari come risultati è andato un pò meglio:mrgreen:
Secondo me non è una questione di non aver spunto. Certo, non è competitivo sullo spunto con un Valverde, un Alaphilippe e similia, però determinate corse di un giorno, le vincono anche gente obiettivamente inferiore a lui un pò su tutto e anche sullo spunto non superiore. Un Mollema e un Chaves (Lombardia), un Fulgsang e un Poels (Liegi) non li vedo superiori nemmeno nello spunto a Froome che per il resto è di gran lunga superiore in tutto. La differenza secondo me sta nel fatto che se non hai speranze di vincere un GT, ti prepari, partecipi e magari ottieni buoni risultati anche sulle gare di 1 giorno, che in quanto tali alla fin fine la sorpresa positiva possono regalartela, ma se qualsiasi GT ti vede come favorito nr.1 sarebbe sciocco disperdere le energie altrove, tanto più che un GT ha molte più percentuale di premiare il favorito, o comunque quello più in forma piuttosto che l’outsider, al contrario delle gare di 1 gg che puoi essere pure una spanna sopra a tutti, ma se tutti ti corrono contro (perchè il favorito sei tu) è veramente dura vincerlo.
Detto questo, [B]attribuire a Froome di correre e/o pensare solo al Tour è di una superficialità clamorosa[/B]. Intanto un GT sono 20 tappe da fare bene (se vuoi far classifica) quindi un impegno mostruoso sia di preparazione sia a correrlo, rispetto a una classica e poi questo oltre a 4 Tour più 2 podi in 7 Tour corsi (percentuale mostruosa), negli stessi anni ha vinto altri 3 GT arrivando a podio altre 3 volte alla Vuelta oltre ad aver 2 bronzi olimpici e uno mondiale a crono e diverse altre corse minori (rispetto a un GT). Gli si rinfacciava di non venire al Giro, ci è venuto, lo ha vinto, firmando una impresa da storia epica del ciclismo (oltre alla vittoria sullo Zoncolan). Ma che davvero si pretende qualcosa in più da questo atleta?
[/QUOTE]
in realtà lo ha affermato lui la frase in neretto … per dire quanto possa essere superficiale … Che dire, ripeto che dissento, mi fa storcere il naso, ma credo di aver già espresso in modo chiaro il perchè del perchè non lo condivido.
Credo anche che il tutto nasca dal fatto che sono meno affascinato dalle classifiche a tempo che non dalle corse in linea, prima ciclisticamente come caratteristiche mie e di conseguenza come spettatore, mi ci sento meno vicino.
[QUOTE=”ildoppingnonvincemai, post: 6514791, member: 85727″]
in realtà lo ha affermato lui la frase in neretto … per dire quanto possa essere superficiale … Che dire, ripeto che dissento, mi fa storcere il naso, ma credo di aver già espresso in modo chiaro il perchè del perchè non lo condivido.
Credo anche che il tutto nasca dal fatto che sono meno affascinato dalle classifiche a tempo che non dalle corse in linea, prima ciclisticamente come caratteristiche mie e di conseguenza come spettatore, mi ci sento meno vicino.
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Lui lo ha affermato per il 2020. Tu hai scritto che lo fa dal 2012. E’questo che è di una superficialità clamorosa perchè è palesemente non vero. Riguardo al 2020 mi pare sacrosanta la sua affermazione. Va per i 35 è reduce da un infortunio gravissimo, è probabilmente la sua ultima stagione buona (ammesso che l’ultima non sia stata il 2018), sarebbe un folle a mettersi a improvvisare nuove sfide ora. Lui vuole il 5 Tour issandosi in cima alle classifiche (ufficiali, perchè ce ne è uno che ne ha vinti 7) tra i plurivincitori della corsa più importante del mondo eguagliando Anquetil, Mercks, Hinault e Indurain. E’ già una sfida immensa (data l’età e l’infortunio).
[QUOTE=”samuelgol, post: 6514292, member: 6633″]
E’ già una sfida immensa (data l’età e l’infortunio).
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Anche solo data l’età. Se vincesse l’anno prossimo sarebbe il 2° più vecchio vincitore del Tour della storia dopo Firmin Lambot (a 36 anni, nel 1919).
[QUOTE=”Ser pecora, post: 6514953, member: 1850″]
Anche solo data l’età. Se vincesse l’anno prossimo sarebbe il 2° più vecchio vincitore del Tour della storia dopo Firmin Lambot (a 36 anni, nel 1919).
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sinceramente credo che l’eta piu’ avanti andremo non sara’ un grosso problema……basta vedere Valverde che fa’ Top ten al Tour e poi podio alla Vuelta e Lombardia….avendo “solo ” 39 anni e tra pochi mesi sono 40( aprile)
[QUOTE=”jan80, post: 6515729, member: 8525″]
sinceramente credo che l’eta piu’ avanti andremo non sara’ un grosso problema……basta vedere Valverde che fa’ Top ten al Tour e poi podio alla Vuelta e Lombardia….avendo “solo ” 39 anni e tra pochi mesi sono 40( aprile)
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Valverde non fa testo è una eccezione. Invece secondo me la longevità non è diversa dal passato. Credo che l’età media di vincitori di GT e grandi classiche sia sostanzialmente sempre la stessa con ovvi picchi in alto (Valverde) o in basso (Bernal, Evenepoel….). Forse c’è qualcuno in più di giovane vincitore rispetto al passato, ma sono anche quelli che ho qualche dubbio che finiscano tardi.
Non a caso, sia al Giro che al Tour, ma anche alla Vuelta, ad esempio, non mi pare che i recenti vincitori abbiano fatto record di anzianità (a parte Horner). Idem nelle classiche, l’età è più o meno sempre quella, forse leggermente più alta dei GT (certe doti fisiche si perdono dopo di altre).
Io ho qualche serio dubbio sulla competitività in un GT di un 35enne. I tempi di recupero si allungano e nei GT il recupero è fondamentale.