I vari tipi di pedale per le bici da corsa

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Ogni principiante che si avvicina al mondo della BDC si trova rapidamente davanti la questione dei pedali: quali scegliere, quali comprare?


La risposta è che dipende. Ogni sistema di pedale sul mercato ovviamente cerca di differenziarsi dagli altri offrendo alcune caratteristiche peculiari. Detto questo, a dispetto delle differenze tra un sistema e l’altro, la cosa importante è la giusta impostazione e montaggio delle tacchette, oltre ad una buona impostazione della posizione in sella. Una volta trovata una corretta posizione in sella e montate correttamente le tacchette le differenze tra i vari sistemi di pedali sono piuttosto soggettive, nel senso che un sistema o l’altro difficilmente vi creeranno dei problemi, men che meno andrete più o meno veloci. Questo se siete “nella media” e non avete problemi particolari a ginocchia, caviglie o altro, magari dovuti ad incidenti precedenti, etc… In questi casi estremi la scelta è meglio che sia fatta con l’aiuto di professionisti capaci (e riconosciuti). Ma, come detto, mediamente, la scelta è più che altro frutto di preferenze personali.

Altra premessa è quella sulle tacchette da mountainbike, altro argomento molto dibattuto. Molte persone che si avvicinano al mondo della Bdc sono spaventate (o imbarazzate…) dalle scarpe da Bdc, con la suola rigida senza parti in gomma che costringono alla camminata “a papera”. La differenza principale tra le scarpe da Mtb e Bdc è appunto che le prime hanno la suola che presenta inserti in gomma per camminare agevolmente, con uno spazio per poter montare le tacchette apposite in modo da non sfregare a terra. Il sistema più diffuso per mountainbike si chiama SPD ed è brevettato dalla giapponese Shimano. La differenza maggiore con le scarpe da bici da corsa è che le tacchette SPD (2 viti) sono più piccole, offrendo minor superficie d’appoggio, e le scarpe pesano mediamente di più per via della suola in gomma. Le scarpe da Mtb vanno benissimo anche per uso su strada. Esistono modelli di ogni tipo anche con suole rigidissime, assolutamente analoghe alle versioni da Bdc. Se vi capita di scendere spesso dalla bici per qualsivoglia motivo non fatevi problemi ad usare scarpe e pedali da Mtb, senza il patema di disperdere Watt o cose del genere.

Le scarpe da bdc hanno un sistema di aggancio delle tacchette diverso, denominato “a 3 fori” (con cui si fissa la tacchetta con 3 viti) , ideato negli anni ’80 dalla francese Look. Praticamente tutti i pedali in circolazione funzionano con questo sistema, tranne un’eccezione che vedremo più avanti. I vantaggi di questo sistema rispetto alla versione SPD da Mtb è che la potenza può essere scaricata su una superficie più ampia e mediamente più stabile, in particolare fuori sella. Inoltre le scarpe sono più leggere.

Look

I pedali Look sono i più diffusi in assoluto. I modelli attuali si chiamano Keo e ne esiste una gamma nutrita che va da modelli da 30eu a 250eu. La differenza ovviamente dipende dall’utilizzo di materiali pregiati come titanio, carbonio, etc.. per ridurre il peso. I modelli più costosi basano il sistema di ritenzione su una molla in carbonio sostituibile che richiede più o meno forza per lo sgancio. Esistono anche pedali compatibili che usano le stesse tacchette (es. Ritchey, Exustar, etc..). Le tacchette Look si differenziano in 3 tipologie: rosse, grigie e nere. Ogni tipo di tacchetta consente una differente escursione angolare del piede: 0° (nera) , 4,5° (grigia) o 9° (rossa). La libertà di movimento data dalle tacchette grigie e rosse rende possibile che il piede si muova naturalmente in base alla cadenza e alla forza impresa sul pedale assecondando le differenze naturali di ogni persona a livello di movimenti di ginocchia e caviglie: ogni persona pedala in modo diverso. Le tacchette nere, fisse, sono infatti le meno utilizzate e tendenzialmente usate da gente che ha esigenze particolari, o comunque non dai principianti.

Shimano

Il sistema Shimano per strada si chiama SPD-SL ed è abbastanza simile al sistema Look. Le tacchette sono triangolari e disponibili in 3 colori diversi con tre gradi di libertà sulla falsariga delle Look: Rosse 0°, Blu 2° e Gialle 6°. La superficie di appoggio degli Shimano è maggiore rispetto ai Look ( 2106 mm²  contro 1708.5 mm² ). Le tacchette Shimano sono ottime anche a livello di grip una volta scesi dalla bici. L’ampia superficie e gli inserti in gomma morbida (quelli colorati) posizionati ai vertici le rendono molto stabili ed è difficile scivolare. Anche la durata media è ottima. E non sono rumorose. Anche i pedali Shimano sono disponibili in numerosi modelli per ogni tasca. Sono tutti molto ben costruiti e di facile manutenzione.

Time

La francese Time propone i propri pedali Xpresso in una varietà di versioni, da quelli basici da circa 50eu ai top di gamma da oltre 300eu. Il meccanismo su cui si basano è molto interessante, denominato IClick, consente 15° di libertà angolare e 6mm di traslazione laterale (esistono, optional, le tacchette fisse). Inoltre  il meccanismo è autocentrante, nel senso che a dispetto di Look e Shimano non è solo la parte posteriore del piede a muoversi, mentre la punta resta fissa, ma si muove tutto il piede con appunto un po’ di libertà laterale. Su questo sistema è quindi anche regolabile di 2,5mm la distanza del piede dalla pedivella. La superficie di appoggio è ampia e l’altezza della suola dalla base del pedale è bassa. Ergonomicamente quindi il sistema Time è ottimo e consente ampie regolazioni e movimenti. Anche le tacchette consentono di camminare agevolmente senza essere scivolose. Purtroppo però tendono ad usurarsi molto in fretta se non a rompersi. Anche i pedali non sono tra i più robusti per costruzione e non sono di facile manutenzione, anzi. Per smontarli serve un attrezzo apposito non in vendita.

Speedplay

Ultimo sistema quello dell’americana Speedplay, che si basa su un concetto totalmente diverso rispetto ai precedenti. In sostanza il meccanismo con le regolazioni è sulla tacchetta e non sul pedale. I vantaggi di questo sistema sono molteplici e vantano molti fans. Uno dei principali è che non serve mettere il pedale “dritto” per agganciarlo. Essendo il pedale identico nei due sensi basta appoggiarci sopra la scarpa e spingere per agganciarlo. Con gli altri pedali a volte occorre dare un “colpetto” con la punta per metterlo diritto ed agganciarlo (niente di pazzesco dopo un po’ di pratica). Altri vantaggi sono la bassissima distanza tra la suola ed il perno del pedale. Questo è consentito proprio dal disegno del sistema che fa praticamente “entrare” il pedale nella tacchetta. Anche la superficie di appoggio è grande, praticamente come tutto il pedale.

Tutti questi vantaggi sono legati anche al sistema di montaggio delle tacchette che prevede 4 fori e non i classici 3 del sistema Look. Esistono però poche aziende che producono scarpe con suole 4 fori. Per rimediare a questo esistono degli adattatori per montare le tacchette Speedplay 4 fori su suole 3 fori. Questo però fa perdere parzialmente il vantaggio della minore distanza dal perno del pedale aggiungendo uno spessore.

Come detto le regolazioni si fanno sulla tacchetta tramite le viti che vedete in foto  su un lato della plastica gialla delle tacchette. Sono quindi assolutamente personalizzabili.  Speedaplay propone nella propria gamma dei pedali “per principianti” denominati “Light Action”, che richiedono una forza minima per l’aggancio e lo sgancio. Anche questi modelli “entry-level” però partono da circa 150eu di costo. I modelli top di gamma di Speedplay arrivano a quasi 600eu. Mediamente, nella fascia medio-alta, gli Speedplay non sono poi molto più costosi della concorrenza, ma va tenuto conto del costo delle tacchette, che sono decisamente più care degli altri, si parte da circa 40eu rispetto a 15eu. C’è da dire che le tacchette Speedplay durano mediamente molto di più. Per contro sono scivolosissime. Esistono delle coperture e delle “walkable cleats” che consentono una camminata più sicura, ma oltre ad essere ancora più care (circa 60eu) non sono compatibili con tutte le scarpe. Da notare inoltre che le tacchette Speedplay sono molto sensibili allo sporco. Anche solo un po’ di fango può rendere impossibile l’aggancio. Altra considerazione che rende gli Speedplay non proprio la prima scelta per principianti è che nel montaggio delle tacchette occorre prestare attenzione alle coppie di serraglio delle viti, questo per evitare che la tacchetta si pieghi, rendendo impossibile o inefficace l’aggancio/sgancio. Soprattutto nelle taglie piccole di scarpe, per evitare questo, i pedali sono forniti con degli spessori in modo da ovviare alla curvatura della suola e poter montare a livello le tacchette. Una complicazione in più insomma.

Conclusioni

Questa una sommaria panoramica dei principali sistemi di pedale in commercio. Cercando nel nostro forum potrete trovare tonnellate di informazioni supplementari su ogni singolo modello delle varie gamme ed aziende, con inoltre anche tutte le delucidazioni riguardo il funzionamento nel dettaglio.

Come consiglio generale penso sia già chiaro che Look e Shimano sono i sistemi più diffusi, ed il motivo è abbastanza semplice: sono semplici, facilmente personalizzabili tramite le tacchette di differenti colori e la regolazione della tensione della molla di sgancio e durevoli nel tempo oltre che dal costo non proibitivo. Anche i modelli basici sono buoni e costano veramente non molto. Idem le tacchette. In linea di massima le tacchette Shimano sono più longeve e consentono una camminata migliore. Le Look si usurano più velocemente e possono fare fastidiosi rumorini, ma si può risolvere con tacchette compatibili come le ottime Exustar. Inoltre sono prodotti reperibili praticamente ovunque, anche al supermercato.

Time sono ottimi pedali come concezione ergonomica, ma già necessitano di cognizioni un po’ più avanzate per essere pienamente sfruttati, e spesso anche chi li vende non è proprio particolarmente edotto sulle varie possibilità offerte da questi pedali. Se però volete dei pedali con un aggancio col feeling più simile a dei pedali “liberi” i Time fanno al caso vostro. Sul versante qualità/prezzo invece ci sarebbe da puntualizzare come avete già letto.

Infine Speedplay, che abbiamo inserito per completezza, ma che probabilmente non sono la prima scelta per principianti, non tanto per questioni tecniche, visto che non serve una laurea per utilizzarli, ma per il costo, che anche per i modelli base è piuttosto elevato.

Ultimo consiglio: tenete sotto controllo l’usura delle tacchette. In particolare quella del piede d’appoggio (quello che staccate al semaforo). Quando le tacchette si usurano diventano meno stabili, prendono giochi (le Speedplay anche rispetto l’asse del pedale) o diventare rumorose.

Buone pedalate!

74 Comments

  1. Usato x anni i look e poi ho provato i speedplay tanto per vedere come vanno e anche perchè ero stanco dei problematici Look di cui ho usato quasi tutti i modelli..cicolii di continuo, tacchette che si consumano tempo zero e pedali con laschi assurdi.
    Con i speedplay non mi sono trovato gran bene ma non x qualità costruttiva ma x gusto personale riguardo tipologia del pedale.
    Quindi ho puntato sui Shimano DuraAce..beh la miglior scelta che potevo fare, decisamente due scalini sopra a Look in tutto.

  2. Gli inserti in gomma morbida sugli attacchi Shimano, quelli sugli angoli porteriori, si staccano che è una bellezza… È un problema quando si stacca il primo, appena viene via anche sul lato opposto il grip torna ottimale.

  3. Spiegatemi una cosa. In pratica tutti i pedali hanno l'aggancio, se io ci piazzo le scarpette senza tacchette non aggangiano e sono più "sicuro", se invece metto le tacchette nelle scarpette posso agganciare?

    • non ho ben capito cosa intendi ma pedalare senza agganciare i pedali è impossibile con scarpe da bici (scivolano via) a molto molto fastidioso con scarpe normali (il piede appoggia in pochi punti che fanno male).

  4. Gzaf

    non ho ben capito cosa intendi ma pedalare senza agganciare i pedali è impossibile con scarpe da bici (scivolano via) a molto molto fastidioso con scarpe normali (il piede appoggia in pochi punti che fanno male).

    Avevo cancellato in quanto avevo cercato un po' di video su yt e parzialmente risposto alle mie domande.. quindi mi sconsigliate i pedali flat? Metto in conto di cadere le prime volte con i pedali a sgancio rapido?

    • Certo che puoi cadere, è il “Battesimo” dei pedali a sgancio; Almeno per le prime volte cerca di ricordarti quando arrivi agli stop che sei agganciato e stacca i pedali prima di essere fermo.
      Con i flat non avresti il vantaggio di “tirare” oltre che “spingere” la pedalata inoltre, il fatto di essere agganciati, migliora anche il controllo della bici soprattutto nella mtb.
      Comunque una volta che ti sarai abituato sarà impossibile ritornare indietro, troppo comodi.

  5. Provato Time ed abbandonati dopo che su due paia ho avuto problemi di rottura del pedale (non sono un colosso, 75Kg, e non spingo più del normale…).
    Passato/tornato a Look Keo Blade: ottimi ma spesso, dovuto magari alle tacchette, si sentono cigolii durante la pedalata…
    Prossimamente magari proverò Shimano (che ho già sulla MTB, ma il contesto è troppo differente…).

    • Io ho rotto la lama in carbonio, perché ho dovuto sganciare in emergenza e ho tirato su il piede di scatto e non correttamente, per fortuna si riesce a pedalare discretamente (con attenzione) anche senza la lama per tornare a casa.
      Per il resto ho trovato i Time ottimi per la facilità di aggancio e sgancio e la libertà del piede (ottimo per me che ho problemini alle ginocchia e anche). Però mi sembra che col tempo (diciamo 9-1000 km) siano meno efficaci nel trattenere correttamente il piede, che diventa leggermente meno fisso. Dopo la rottura il ciclista mi ha detto che non è possibile ripararli, li ho ricomprati sempre Time.

  6. Sempre avuto pedali keo, prima i Classic e poi i Blade 2, tutto un altro pianeta come appoggio e stabilità. Ce l’ho da diversi mesi e finora nessun tipo di rumore.
    Prima o poi però vorrei provare gli shimano ultegra r8000

    Inviato dal mio iPhone utilizzando BDC-MAG.com

  7. Sempre usato scarpe e pedali da MTB.
    Ora come pedali utilizzo i Ritchey WCS Micro Pedals, singolo lato di aggancio, veramente minimali, spariscono sotto le scarpe.
    Come scarpe Gaerne con suola in carbonio e chiusura Boa, l’esatta replica di quelle stradali con i più solo la gomma.
    Se oltre a pedalare si fanno anche 2 passi la comodità è impareggiabile…

  8. Ho preso le scarpe nuove (Bont Riot Boa) e stavo giusto pensando di cambiare anche i pedali, optando, su suggerimento del mio amico negoziante sui time X Pro o X 10. Sono rimasto perplesso dal leggere sul consumo delle tacchette con conseguente rottura. Non sono un agonista per cui la fermata al bar "è obbligatoria" nell'uscita lunga. Adesso ho i look keo e uso i copritacchette per evitare consumi anomali, mi seccherebbe avere le tacchette distrutte in men che non si dica……………..

    • Se sei orientato per Time ,devi prendere i nuovi X pro 10, con nuova tacchetta i clic 2 decisamente più longeva della precedente.
      Anche la resistenza del corpo pedale è stata migliorata nella versione x pro.
      le precedenti tacchette i clic si consumano invece in maniera eccessiva.

  9. lupin IV

    Ho preso le scarpe nuove (Bont Riot Boa) e stavo giusto pensando di cambiare anche i pedali, optando, su suggerimento del mio amico negoziante sui time X Pro o X 10. Sono rimasto perplesso dal leggere sul consumo delle tacchette con conseguente rottura. Non sono un agonista per cui la fermata al bar "è obbligatoria" nell'uscita lunga. Adesso ho i look keo e uso i copritacchette per evitare consumi anomali, mi seccherebbe avere le tacchette distrutte in men che non si dica……………..

    La fermata al bar è obbligatoria anche nell'uscita corta… :mrgreen:
    Tornando seri, con le tacchette shimano si cammina decentemente anche sulla rampa del garage: dopo un anno e 3000 km le ho invertite e non ho notato differenze evidenti, ora dopo quasi 5000 idem e la forza di chiusura è praticamente al minimo.
    I pedali non brillano tanto per leggerezza ma sono affidabilissimi e la superficie di appoggio più larga aiuta parecchio.

  10. Shadowplay

    La fermata al bar è obbligatoria anche nell'uscita corta… :mrgreen:
    Tornando seri, con le tacchette shimano si cammina decentemente anche sulla rampa del garage: dopo un anno e 3000 km le ho invertite e non ho notato differenze evidenti, ora dopo quasi 5000 idem e la forza di chiusura è praticamente al minimo.
    I pedali non brillano tanto per leggerezza ma sono affidabilissimi e la superficie di appoggio più larga aiuta parecchio.

    Inverti le tacchette?

    Inviato seduto in bagno BDC-Forum mobile app

  11. Sakvo

    Ma quando si consumano le tacchette si possono comprare singolarmente? O le vendono solo con i pedali?

    Certo che vendono le tacchette singolarmente, ci mancherebbe che ogni volta bisogna ricomprare anche i pedali 😉

  12. Shadowplay

    La fermata al bar è obbligatoria anche nell'uscita corta… :mrgreen:
    Tornando seri, con le tacchette shimano si cammina decentemente anche sulla rampa del garage: dopo un anno e 3000 km le ho invertite e non ho notato differenze evidenti, ora dopo quasi 5000 idem e la forza di chiusura è praticamente al minimo.
    I pedali non brillano tanto per leggerezza ma sono affidabilissimi e la superficie di appoggio più larga aiuta parecchio.

    Mi sa che terrò ancora per un po' i look……

  13. lupin IV

    Ho preso le scarpe nuove (Bont Riot Boa) e stavo giusto pensando di cambiare anche i pedali, optando, su suggerimento del mio amico negoziante sui time X Pro o X 10. Sono rimasto perplesso dal leggere sul consumo delle tacchette con conseguente rottura. Non sono un agonista per cui la fermata al bar "è obbligatoria" nell'uscita lunga. Adesso ho i look keo e uso i copritacchette per evitare consumi anomali, mi seccherebbe avere le tacchette distrutte in men che non si dica……………..

    io sono un po' di anni che uso i Time, prima gli iClic ora gli Xpresso (identiche tacchette), e tutto questo consumo non l'ho affatto notato… diciamo che vanno via al massimo una coppia di tacchette all'anno (5000 km per me, ma faccio anche dei discreti tratti a piedi casa – garage)

  14. CANNONDALE10

    Volevo segnalare anche i pedali Keywin

    io li uso da anni e sono davvero contento
    sono molto leggeri, hanno un'ampia superficie di appoggio, l'appoggio è a una distanza minima dal perno, facilmente regolabili per avere o meno escursione, escursione direttamente del pedale e non della tacchetta sul pedale, costo contenuto e tacchette che durano una vita

    • Anche io felice possessore .
      Aggiungo che si trovano tutti i pezzi, e poi che a me piace tantissimo come vincolano il piede. (non riuscirei più a pedalare con il piede che va a destra e sinistra)

  15. Io ho utilizzato per un paio di anni i LOOK KEO ma avendo continui problemi alle ginocchia sono passato agli Speedplay che, complici i gradi di movimento, mi hanno permesso di superare il problema… non tornerei più indietro. Inoltre, non so se è presente per gli altri pedali, c’è un accessorio (PLATFORMER 2.0) che permette di coprire gli Speedplay ed avere una superficie d’appoggio da utilizzare con le classiche scarpe da ginnastica o da passeggio; può sembrare una stupidata, ma per accontentare la propria compagna in un giro relax (e avere un bonus di uscita futura con gli amici) aiuta eheheh 🙂

  16. @Ser pecora con tacchette compatibili come le ottime Exustar…
    Quindi posso dedurre che, con le tacchette Exustar e pedali Keo, si possono eliminare definitivamente gli insopportabili “genc-gnec…”

  17. EMAC

    È possibile sapere su che scarpe non vanno bene le tacchette walcable Speedplay visto che le normali non le vendono più? Grazie

    La confezione di tacchette walkable contiene gli spessori per scarpe a tre fori, quindi non ci sono esclusioni…

  18. kiko2

    La confezione di tacchette walkable contiene gli spessori per scarpe a tre fori, quindi non ci sono esclusioni…

    Io ho le Gaerne a 4 fori ma volevo sapere se c'era stato qualche cambiamento visto che le tacchette nuove sono di spessore diverso sulla parte metallica. Ho interpellato l'importatore e mi ha risposto che ci saranno solo quelle nuove.

  19. Io da quando sono passato a Speedplay non cambierò mai più. Molto più semplici da agganciare (senza guardare) e sganciare rispetto a Look Keo, perfettamente personalizzabili nel movimento laterale con le vitine sulla tacchetta e tacchette eterne.
    Sinceramente il costo è ininfluente quando spendiamo migliaia di euro ogni 1/2 anni per l’ultima scimmia sulla bici o ruote o altro! I pedali sono importantissimi ed il prezzo non deve essere una variabile.

  20. io da piu' di 20 anni anni uso i Look ma sto pensando di ritornare a shimano…..nonostante ho sempre utilizzato tacchette nere i Look hanno sempre lasco……soprattutto in discesa in piega……quando il piede fa' forza verso esterno( non credo capiti solo a me spero)

    • Stesso mio problema che usavo le tacchette nere con i Look, visto chw voglio zero lasco sull appoggio tacchetta/pedale. Appena si consumavano (praticamente subito) il piede non era più perfettamente bloccato sul pedale ma prendeva un po di lasco che personalmente mi dava fastidio.
      Sono passato a Speed play ma per chi piace pedalare con zero lasco, li sconsiglio fortemente.
      Infatti dopo 2 sole settimane li ho venuti e preso i Shimano Dura-ace con tacchette Rosse (quello cn zero angolazione). Sono fantastici, zero lasco anche cn tacchetta usata tanto, zero cigoli, zero laschi del pedale e sensazione di robustezza incredibile. Addio Look!

  21. jan80

    io da piu' di 20 anni anni uso i Look ma sto pensando di ritornare a shimano…..nonostante ho sempre utilizzato tacchette nere i Look hanno sempre lasco……soprattutto in discesa in piega……quando il piede fa' forza verso esterno( non credo capiti solo a me spero)

    Tacchette nere Look da circa 5-6 anni, ottime se ben regolate migliorano moltissimo l'attacco-sgancio del pedale. Ho notato anche io un po' di lasco lateralmente che da fastidio in curva, specie nel piede di spinta esterno.
    Gli Shimano corrispondenti come sono?

    Inviato seduto in bagno BDC-Forum mobile app

  22. fabiopon

    Tacchette nere Look da circa 5-6 anni, ottime se ben regolate migliorano moltissimo l'attacco-sgancio del pedale. Ho notato anche io un po' di lasco lateralmente che da fastidio in curva, specie nel piede di spinta esterno, anche con tacchette nuove il tallone gira in fuori anche se di poco.
    Gli Shimano corrispondenti come sono?

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    ecco quello che dicevo anche io…..solo sul piede sinistro da anni dove forse metto la gamba in maniera diversa oppure imposto curva in maniera diversa……resta il fatto che ho questo problema

  23. zippx53

    Stesso mio problema che usavo le tacchette nere con i Look, visto chw voglio zero lasco sull appoggio tacchetta/pedale. Appena si consumavano (praticamente subito) il piede non era più perfettamente bloccato sul pedale ma prendeva un po di lasco che personalmente mi dava fastidio.
    Sono passato a Speed play ma per chi piace pedalare con zero lasco, li sconsiglio fortemente.
    Infatti dopo 2 sole settimane li ho venuti e preso i Shimano Dura-ace con tacchette Rosse (quello cn zero angolazione). Sono fantastici, zero lasco anche cn tacchetta usata tanto, zero cigoli, zero laschi del pedale e sensazione di robustezza incredibile. Addio Look!

    Secondo voi c'è molta differenza tra i pedali Dura-Ace e gli Ultegra r8000 entrambi con placchette rosse (zero movimento)?

    Inviato seduto in bagno BDC-Forum mobile app

    • Io uso i Durace nella prima bici e nella seconda invece ho montato gli ultegra. Sinceramente non trovo nessuna differenza sostanziale o evidente. Di sicuro la differenza enorme è sul prezzo😅

  24. MauroMN88

    A me le tacchette grige look sono durate 20000km circa, non sono tantissimi ma neanche pochi

    A me 5000 e cominciavano a perdere i pezzi. Infatti le cambio ad ogni inizio anno (le nere, ma sono della stessa consistenza).

  25. Sakvo

    Avevo cancellato in quanto avevo cercato un po' di video su yt e parzialmente risposto alle mie domande.. quindi mi sconsigliate i pedali flat? Metto in conto di cadere le prime volte con i pedali a sgancio rapido?

    Come ti hanno detto altri il vantaggio dei pedaling automatici (= con agganci) è il fatto che la gamba tira anche in fase di risalita facendo lavorare anche il polpaccio. Con i flat spinge soltanto lavorando con il quadricipite. In pratica i pedali automatici ti aiutano ad avere una cosiddetta pedalata rotonda. In realtà è tecnicamente possibile conseguirla anche con i flat (vedi in mountain bike chi li usa) ed è molto più istruttivo, ma anche più faticoso. In bici da corsa il 99.9% delle persone usa gli automatici. Il loro unico problema è che si deve imparare a sganciare, non è un movimento naturale e va allenato, altrimenti il rischio tipico è quello di arrivare al semaforo e non riuscire a togliere il piede. Il mio consiglio è di provare in un parcheggio vuoto più e più volte finché non prendi dimestichezza con il movimento (si sgancia ruotando il piede in fuori). All’inizio poi ricordati di sganciare per tempo prima di fermarti, col tempo imparerai il movimento e ti verrà istintivo come guidare. Ti consiglio di iniziare con tacchette con ampio gioco laterale (tipo look rosse) oppure se preferisci con pedali shimano Spd tipo mountain bike. Per molti un’eresia su strada ma hanno due grandi vantaggi: permettono di regolare la tensione delle molle per facilitare lo sgancio, e le scarpette permettono una camminata agevole anche con le tacchette. Io li uso per fare cicloturismo, cosa che ovviamente con le scarpette da bici da corsa non potrei fare. Metti comunque in conto un paio di cadute qualunque sistema usi, ci siamo passati tutti. Se no puoi anche usare i flat, non c’è nulla di male. Il trucco per imparare la pedalata rotonda, indipendentemente dal tipo di pedale è provare a pedalare tenendo gli alluci tirati verso l’alto. Prova e sentirai come tirano i polpacci in quella posizione.

  26. Gzaf

    Come ti hanno detto altri il vantaggio dei pedaling automatici (= con agganci) è il fatto che la gamba tira anche in fase di risalita facendo lavorare anche il polpaccio. Con i flat spinge soltanto lavorando con il quadricipite. In pratica i pedali automatici ti aiutano ad avere una cosiddetta pedalata rotonda. In realtà è tecnicamente possibile conseguirla anche con i flat (vedi in mountain bike chi li usa) ed è molto più istruttivo, ma anche più faticoso. In bici da corsa il 99.9% delle persone usa gli automatici. Il loro unico problema è che si deve imparare a sganciare, non è un movimento naturale e va allenato, altrimenti il rischio tipico è quello di arrivare al semaforo e non riuscire a togliere il piede. Il mio consiglio è di provare in un parcheggio vuoto più e più volte finché non prendi dimestichezza con il movimento (si sgancia ruotando il piede in fuori). All’inizio poi ricordati di sganciare per tempo prima di fermarti, col tempo imparerai il movimento e ti verrà istintivo come guidare. Ti consiglio di iniziare con tacchette con ampio gioco laterale (tipo look rosse) oppure se preferisci con pedali shimano Spd tipo mountain bike. Per molti un’eresia su strada ma hanno due grandi vantaggi: permettono di regolare la tensione delle molle per facilitare lo sgancio, e le scarpette permettono una camminata agevole anche con le tacchette. Io li uso per fare cicloturismo, cosa che ovviamente con le scarpette da bici da corsa non potrei fare. Metti comunque in conto un paio di cadute qualunque sistema usi, ci siamo passati tutti. Se no puoi anche usare i flat, non c’è nulla di male. Il trucco per imparare la pedalata rotonda, indipendentemente dal tipo di pedale è provare a pedalare tenendo gli alluci tirati verso l’alto. Prova e sentirai come tirano i polpacci in quella posizione.

    Un altro trucco è pedalare un po' con un piede solo, sarai costretto a "tirare su" con la gamba.
    In realtà sembra che il vero vantaggio non sia dovuto solo al poter tirare e quindi distribuire un po' meglio lo sforzo (e minimizzare il momento morto ecc.), ma mantenere la gamba e di conseguenza la spinta sempre omogenei e in linea.
    Aggiungo che in discesa soprattutto si sta belli solidali con il telaio e non si rischia , per una buca ad esempio, ti scappi il piede.

    Inviato seduto in bagno BDC-Forum mobile app

  27. Pedali Time da ormai dieci anni, fantastici, soprattutto per chi puo’ aver bisogno che li piede possa muoversi un poco nella pedalata
    E sinceramente il problema dell’usura non l’ho mai avuto!
    figuriamoci rotture…

  28. Usato look per diversi anni, poi sono passato a Speedplay e non li ho piu' abbandonati, agganciano da due parti, molto piu' facile ripartire in salita perche' anche se non si riesci ad agganciare al volo si puo' dare qualche pedalata con il pedale sganciato, le tacchette si consumano molto meno e mi piacciono di piu' esteticamente.

  29. aetius

    Pedali Time da ormai dieci anni, fantastici, soprattutto per chi puo' aver bisogno che li piede possa muoversi un poco nella pedalata
    E sinceramente il problema dell'usura non l'ho mai avuto!
    figuriamoci rotture…

    Che time utilizzi!

  30. fabiopon

    Secondo voi c'è molta differenza tra i pedali Dura-Ace e gli Ultegra r8000 entrambi con placchette rosse (zero movimento)?

    Inviato seduto in bagno BDC-Forum mobile app

    Io ho i pedali dura-ace dal 2013 avranno fatto più di 50.000 km, il mio peso in questi anni è passato dai 105 ai 90 kg quindi penso che essendo ancora perfetti si possa dire che sono di altissima qualità.

  31. pepe

    Anche io felice possessore .
    Aggiungo che si trovano tutti i pezzi, e poi che a me piace tantissimo come vincolano il piede. (non riuscirei più a pedalare con il piede che va a destra e sinistra)

    Non siamo fatti tutti alla stessa maniera!

  32. Kaiser Jan

    Non siamo fatti tutti alla stessa maniera!

    Ci mancherebbe. Una cosa però mi ha sempre dato da pensare, il biomeccanico una una pignoleria a settare tutto (tacchette incluse) , poi il ciclista pedala con la possibilità di mandare a il piede a destra e manca … sinceramente è un controsenso . Con le racchette zero, io ho sempre i piedi ortogonali alla bici , stop. Ovviamente non devo convincere nessuno di questo.

  33. pepe

    Ci mancherebbe. Una cosa però mi ha sempre dato da pensare, il biomeccanico una una pignoleria a settare tutto (tacchette incluse) , poi il ciclista pedala con la possibilità di mandare a il piede a destra e manca … sinceramente è un controsenso . Con le racchette zero, io ho sempre i piedi ortogonali alla bici , stop. Ovviamente non devo convincere nessuno di questo.

    Anche perché non bisogna convincere nessuno giustamente, io con i problemi alle ginocchia che ho avuto,un minimo di gioco devo averlo.

  34. Io da sempre uso le scarpe SPD (secondo me è sbagliato anche chiamarle attacco MTB) con suola in carbonio, per il motivo specificato nell’articolo.

  35. Usato per anni con piacere i time xpresso, ma le tacchette richiedono una piccola accortezza per essere sicuri di non avere problemi, le scarpe devono avere una suola estremamente rigida. La tacchetta di dimensioni così generose può infatti dare fastidio in specifiche posizioni su scarpe non sufficientemente rigide

  36. Mi è appena arrivata una Canyon ultimate CF SL8 e sono estremamente indeciso sui pedali.
    Mi incuriosiscono molto gli speedplay Zero Cr-Mo, ma son sempre stato abituato al sistema di aggancio di Shimano, quindi potrei rimanere sugli Ultegra R8000.
    Esteticamente mi piacciono parecchio pure i Keo Blade Carbon anche se non amo molto le loro tacchette.

    Considerando che ieri mi hanno rimosso parte del menisco mi attirava molto anche la possibilità di regolazione dell'angolo del sistema speedplay senza cambiare tacchette.

    Cosa mi consigliate?

  37. turo91

    Mi è appena arrivata una Canyon ultimate CF SL8 e sono estremamente indeciso sui pedali.
    Mi incuriosiscono molto gli speedplay Zero Cr-Mo, ma son sempre stato abituato al sistema di aggancio di Shimano, quindi potrei rimanere sugli Ultegra R8000.
    Esteticamente mi piacciono parecchio pure i Keo Blade Carbon anche se non amo molto le loro tacchette.

    Considerando che ieri mi hanno rimosso parte del menisco mi attirava molto anche la possibilità di regolazione dell'angolo del sistema speedplay senza cambiare tacchette.

    Cosa mi consigliate?

    Io ho avuto speed play time ed ora keo blade. SP nn mi piacciono per niente troppo libero il piede meglio con i time ma i keoblade mi fanno quella sensazione di rigidità che altri non hanno ma nn ho mai provato Shimano. Su altra bici ho sempre keo i keo2max ottimo compromesso. Le tacchette nn sono il massimo è si consumano

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  38. turo91

    Mi è appena arrivata una Canyon ultimate CF SL8 e sono estremamente indeciso sui pedali.
    Mi incuriosiscono molto gli speedplay Zero Cr-Mo, ma son sempre stato abituato al sistema di aggancio di Shimano, quindi potrei rimanere sugli Ultegra R8000.
    Esteticamente mi piacciono parecchio pure i Keo Blade Carbon anche se non amo molto le loro tacchette.

    Considerando che ieri mi hanno rimosso parte del menisco mi attirava molto anche la possibilità di regolazione dell'angolo del sistema speedplay senza cambiare tacchette.

    Cosa mi consigliate?

    Io posso solo dirti che dopo anni di Look Keo sono passato ai Time X-Pro è ne ho trovato beneficio, la maggior mobilità concessa degli ultimi ha permesso di ridurre fastidiose tensioni muscolari.

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